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Licenze / La scuola, il diritto d'autore e il fair use

Nella scuola il diritto d'autore non è mai stato percepito come un grosso problema. Quando internet non esisteva si sentiva parlare di diritto d'autore (e raramente) solo a proposito delle fotocopie dei libri di testo. In realtà la questione dei diritti d'autore esiste da sempre ed è piuttosto complessa. È importante essere informati: bisogna ricordare infatti che i docenti e i dirigenti possono correre il non trascurabile rischio di sanzioni penali e amministrative gravi.

In questa pagina quindi affrontiamo sinteticamente alcuni punti, segnalando link utili per eventuali approfondimenti.

Incominciamo con un collega multato (circa 4000 euro!!!) per aver pubblicato sul suo sito didattico immagini di opere di noti artisti (Picasso, Kandinsky...) Un chiaro video QUI.

Si pensa infatti (giustamente ma erroneamente) che sia possibile utilizzare liberamente immagini di opere o estratti di testi a scopo didattico. Il problema è che non solo non è permesso farlo in rete, ma non è consentito farlo neppure in classe, davanti ad una manciata di allievi.

Citiamo l'Aidro:

Quando un ente di formazione, profit o non profit produce o riproduce materiali didattici, originali o già editi da altri, ha a che fare con opere dell'ingegno, tutelate dalla legge sul diritto d'autore.
È un aspetto spesso sottovalutato nella gestione dell'attività formativa.

e ancora:

Se dovete fotocopiare, scannerizzare, pubblicare in Internet, includere in una piattaforma e-learning, dei materiali didattici dovete avere un espicito permesso dell'autore o di chi ha ricevuto dall'autore questi diritti, come spesso è l'editore.
Se fate fotocopie per i vostri allievi all'interno della vostra attività di formazione, non le state facendo per uso personale e dunque dovete chiedere esplicito permesso all'autore o all'editore.
Ponete particolare attenzione alla riproduzione di immagini o suoni. Anche laddove siano inseriti nel contesto di un'opera testuale, immagini e suoni hanno un loro peculiare regime di gestione dei diritti.
È importante ricordare che il non rispetto di queste semplici regole fa correre agli enti di formazione e ai loro responsabili notevoli rischi. Le sanzioni penali e amministrative previste per chi viola le norme sul diritto d'autore sono significative e comprendono contravvenzioni (con un minimo di 103 euro per ogni opera o parte di opera riprodotta illecitamente) e la reclusione da sei mesi a tre anni.

Scarica il decalogo dell'AIDRO

n.b. Per i contenuti di DidaSfera queste indicazioni non sono pertinenti, puoi liberamente fotocopiare e distribuire in classe tutte le risorse nel rispetto delle rispettive licenze - vedi menu a sinistra

Il fair use

L'art. 70 della legge 633/1941 sul diritto d'autore prevede il diritto di compiere il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di una qualsiasi opera per scopi di critica, di discussione e di insegnamento, «nei limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; inoltre se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica finalità illustrative e fini non commerciali».

Inoltre con la legge n°2/08, art. 2, si è aggiunto all'art. 70 il comma 1-bis: "È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro."

In Italia non esiste il principio di fair use, nonostante questo è stato riconoscuto dal senato della repubblica un parallelo tra la nostra normativa e quella statunitense.

Citiamo dall' Atto del Senato
"Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 047 all'Interrogazione 4-01271" a firma del Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Marcucci:

quanto poi all'opportunità di «introdurre anche in Italia, in materia di diritto d'autore, il principio del fair use, si fa presente che a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68, recante «Attuazione della direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione», è stato modificato l'articolo 70 della legge sul diritto d'autore. Pertanto, il testo oggi vigente di tale disposizione, che è quello sopra sintetizzato, riproduce nella sostanza la disciplina statunitense sul fair use. Infatti, i quattro elementi che caratterizzano tale disciplina, come rinvenienti nella Section 107 del Copyright Act, e cioè: - finalità e caratteristiche dell'uso (natura non commerciale, finalità educative senza fini di lucro); - natura dell'opera tutelata; - ampiezza ed importanza della parte utilizzata in rapporto all'intera opera tutelata; - effetto anche potenzialmente concorrenziale dell'utilizzazione ricorrono a ben vedere anche nell'articolo 70 della legge sul diritto d'autore.
Pertanto, a giudizio di questa amministrazione l'ordinamento civile italiano in materia del diritto d'autore risulta oggi conforme, negli assetti fondamentali, non solo a quello degli altri paesi dell'Europa continentale ma anche a quello dei Paesi dell'area del copyright anglosassone.

n.b. Per quanto riguarda fair use e creative commons su DidaSfera vedi QUI.

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